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Cos’è un channel manager? Come può aiutarmi nella gestione del mio hotel? Come scegliere quello più adatto alla mia struttura?

Queste sono solo alcune delle domande più comuni quando si pensa alla gestione alberghiera. 

Ci riferiamo al channel manager quando, parlando della gestione della strategia multicanale, utilizziamo un tool per coordinare l’inventario delle camere presenti sui vari canali di distribuzione.

La strategia multicanale e l’importanza di un channel manager

La sfida per gli albergatori moderni è riuscire ad incrementare il numero delle prenotazioni e aprirsi a nuovi mercati, attuando efficacemente strategie di vendita e marketing in grado di gestire i costi, ottimizzare i profitti e migliorare il fatturato.

Questo porta l’albergatore a studiare e impostare strategie multicanale che puntano a distribuire e promuovere la vendita delle camere su vari canali digitali, tra cui OTA, sito web ufficiale, motori di metaricerca (ad esempio Google), sistemi di distribuzione globale e agenzie di viaggio tradizionali.

La gestione manuale di tutti questi canali, però, è estremamente complessa, richiede costanza e un elevato grado di attenzione; ed è qui che entra in gioco il channel manager.

Il channel manager rappresenta la soluzione tecnologica ad un problema che riguarda proprio la gestione delle prenotazioni.

Grazie al channel manager è possibile aggiornare automaticamente, e in tempo reale, la disponibilità della propria struttura su tutte le piattaforme a cui è collegato.

Senza questo strumento l’albergatore sarebbe costretto a gestire meno canali di distribuzione, in quanto l’aggiornamento manuale esporrebbe i manager alberghieri a possibili errori (come ad es. l’overbooking o la rate disparity). Ancora più importante, in assenza di channel manager si limiterebbero le strategie di revenue management basate sulla booking window.

Le differenze con un PMS

Alcuni albergatori sono soliti confondere il channel manager con il gestionale o PMS. In realtà i due strumenti sono complementari. Come abbiamo visto, il channel manager ha il compito di sincronizzare in tempo reale tariffe e disponibilità su tutti i canali di vendita, mentre il PMS è un software gestionale più completo che affianca l’albergatore nella gestione quotidiana della propria struttura ricettiva, come ad esempio check-in/check-out, tassa di soggiorno, organizzazione dei vari reparti, preventivi e fatture.

 

I vantaggi di un channel manager e i requisiti per scegliere quello più adatto

Come abbiamo visto, il channel manager facilita la gestione dei vari canali di distribuzione. I vantaggi, tuttavia, sono molto più estesi. Vediamoli insieme.

  1. Riduce il rischio di overbooking: aggiornando in tempo reale la disponibilità dell’hotel il rischio di vendere la stessa camera più di una volta rasenta lo zero;

     

  2. Meno lavoro: l’immissione manuale dei dati richiede tempo e impegno. L’obiettivo dei channel manager è quello di ridurre il lavoro manuale per velocizzare le procedure di gestione dei canali ed eliminare il rischio di errore umano;

     

  3. Incremento numero delle prenotazioni online: il channel manager sfrutta al massimo le potenzialità del web, riunendo, in un unico posto, diversi canali distributivi; questo aumenta la visibilità della struttura e, di conseguenza, il numero di prenotazioni;

     

  4. Integrazione con altri strumenti tecnologici:  sono in grado di trasmettere e ricevere informazioni da sistemi di gestione della proprietà (PMS), sistemi centrali di prenotazione (CRS), sistemi di gestione dei ricavi e motori di prenotazione.

     

Cosa tenere in considerazione nella scelta di un channel manager

Non esiste un channel manager migliore in assoluto, la scelta dipenderà dalle necessità specifiche della struttura, dal punto di partenza, dalla visione di lungo periodo. 

Possiamo però definire alcuni requisiti da tenere in considerazione prima di scegliere:

  • numero di camere;
  • tipologie di camera;
  • numero di canali con cui desideri connetterti;
  • la fetta di mercato su cui puntare;
  • altri strumenti utilizzati, come ad esempio il motore di prenotazione o il sistema gestionale;
  • il budget a disposizione.

Questi sono solo alcuni degli aspetti da considerare prima di investire in una piattaforma di channel manager.

Come abbiamo ripetuto più volte parlando di tools alberghieri, la tecnologia è fondamentale, ma deve sempre essere associata all’esperienza di un professionista capace di estrarre e interpretare dati utili e pertinenti.

Facciamo un esempio.

Utilizzando il channel manager potremmo trovarci di fronte a canali che generano un buon numero di prenotazioni, ma, al contempo, registrano una media più elevata di cancellazioni o soggiorni più brevi.  La raccolta e l’analisi di questo tipo di dati è cruciale, perché ci permette di individuare i canali di vendita più redditizi e intraprendere azioni mirate di revenue, sales & marketing. 

Il channel manager, da solo, può aiutarci a ottimizzare i tempi e limitare le distrazioni. Se combinato alle capacità di un professionista, invece, può rivelarsi uno strumento utilissimo ad indirizzare la nostra strategia di vendita.

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