You are currently viewing Accoglienza e ruralità, lusso e riscoperta della campagna toscana con Daniele Nannetti – seconda parte
  • Categoria dell'articolo:News

Continuiamo a immergerci nella campagna toscana, nel lusso e nelle sue tradizioni con Daniele Nannetti di Villa Petriolo

La Onlus Save The Planet ha attribuito a Villa Petriolo il Colibrì speciale come Best Sustainable Place, un riconoscimento che va molto al di là dell’impegno e delle promesse, qui c’è tanta concretezza.

La concretezza sta nella coerenza. Noi abbiamo un’anima green che è parte della nostra storia e si realizza  nel presente. È facile per noi essere concreti perché semplicemente seguiamo la filosofia che ci appartiene e la decliniamo nelle varie anime che compongono Villa Petriolo: l’azienda agricola, la parte turistica-ricettiva e la parte relativa alla ristorazione.  

Veniamo al cuore del progetto, l’agricoltura. Quanto è importante la natura attorno alla villa?

Nasce tutto da qui. L’agricoltura biologica e sostenibile è la base del nostro progetto, dall’amore per la terra nascono i prodotti che utilizziamo per la parte ristorativa, per la creazione di cosmetici e per le esperienze legate alla produzione agricola. 

Ma c’è modo e modo di fare agricoltura. 

L’agricoltura a villa petriolo rispetta l’ambiente che la circonda e rispetta la flora e la fauna presenti intorno ai campi “trasformati” in produzione. Adottiamo misure antiche di rispetto delle risorse come appunto la rotazione triennale per le coltivazioni di grani antichi, lasciamo pascolare liberamente gli animali nei molti pascoli presenti e rispettiamo la flora e la fauna presente nei  boschi della tenuta in quanto siamo parte di un consorzio faunistico venatorio per 111 ettari. Tutto questo è fatto per mantenere un sano equilibrio fra uomo e natura e per far si che si possa avere una produzione non massiva ma  di eccellenza per qualità e biodiversità.

E il food? E’ una componente importante. Sappiamo che la filiera del cibo, agricoltura e allevamenti, oggi pesa per il 25% delle emissioni globali di CO2, senza pensare allo stress del terreno, al consumo di risorse e al logoramento dell’ambiente. Come hai impostato la produzione della tenuta? 

Noi siamo quello che mangiamo. Di conseguenza per la proprietà transitiva siamo anche quello che mangiano gli animali di cui ci cibiamo. E’ per questo che a Villa Petriolo l’attenzione per gli allevamenti è altrettanto alta come quella per i prodotti vegetali. Come per i grani antichi è importante avere una rotazione dei campi coltivati altresì è importante per noi una rotazione semestrale dei boschi dove alleviamo gli animali; una misura indispensabile per il rispetto animale e soprattutto per il rispetto degli stessi boschi che sono una fonte rinnovabile di risorse solo se gli diamo il tempo di esserlo. E’ sempre tutta una questione di equilibri.

La felicità animale è possibile soltanto se è in equilibrio con una felicità vegetale e una felicità umana. Sono tutte facce della stessa medaglia e sono interconnesse fra loro. Mi spingo volentieri oltre dicendo che la felicità porta salute e benessere e non soltanto viceversa.

Anche in questo caso una produzione responsabile incontra l’alta qualità e la ricercatezza dei piatti. Villa Petriolo è un “agriturismo” come ti piace definirlo, ma un agriturismo con una ristorazione da stella michelin.

Noi siamo interessati molto più alla sostanza che alla forma ma mentirei se dicessi che non è possibile raggiungere un’eccellenza di forma e sostanza. E’ sotto agli occhi di tutti, c’è un soggetto al mondo che riesce molto semplicemente a raggiungere questo binomio: la natura.

Noi cerchiamo soltanto di rispettarla e di prendere spunto da lei. Cerchiamo di aggiungere la creatività umana a servizio della natura per produrre felicità. Il miele è un esempio perfetto: un piccolo insetto che produce un superfood impollinando le piante e di fatto permettendo alla flora di riprodursi è già perfezione allo stato puro. Noi dobbiamo soltanto rispettare questi piccoli dei e ringraziarli trovando il modo migliore di usare il prodotto che ci regalano.

Un ultimo importantissimo pensiero va alla tua capacità di aver creato una realtà fortemente inclusiva. I collaboratori, le aziende, i fornitori, i lavoratori di Villa Petriolo sono tutti legami con il territorio, appartengono a questa area.

Qui torniamo alla coerenza. Sarebbe ipocrita dire che siamo un progetto a km0 e poi avere personale a rotazione da tutta italia e dall’estero. Noi crediamo fortemente anche nel fattore umano a km0. E’ giusto che il territorio lo raccontino gli stessi attori che lo vivono, ed è impagabile vedere l’amore di un territorio nelle parole e negli occhi degli stessi lavoratori di Villa Petriolo. Questo è il vero turismo esperienziale.

Potrebbe interessarti...

Spesso durante le consulenze l’albergatore di turno ci rivolge alcune domande ricorrenti, le prime che vengono formulate sono quelle introduttive,…
Nei precedenti articoli abbiamo compreso quanto operare un buon controllo di gestione sia importante per definire le azioni strategiche da…