You are currently viewing Human Management: il valore delle persone dal punto di vista Place&People Hub
  • Categoria dell'articolo:News

Partner di fiducia di Playhotel Next, Place&People Hub è una società specializzata nella consulenza nel campo delle risorse umane.

Anche Place&People Hub abbraccia l’idea che le persone siano il valore dell’azienda, motivo per cui Playhotel Next le ha affidato tutte le fasi della costruzione del team di lavoro, della fase di selezione e della fase di formazione per ognuna delle sue commesse.

Il suo approccio multidisciplinare ha aperto un nuovo modo di vivere e affrontare le dinamiche relative alla selezione, formazione e gestione del team di lavoro, arrivando all’obiettivo principale identificabile con la soddisfazione del cliente, e del candidato stesso.

Ma andiamo a scoprire molto di più del rapporto tra lavoro e persona intervistando il volto di Place&People Hub, la dottoressa Sefora Rosa, psicologa, facilitatrice mindfulness e coach.

Ricollegandoci all’intervento dell’Hospitality Day dove Playhotel Next ha lanciato la sua idea innovativa di un servizio di outsourcing basato sul valore delle persone, intese appunto come persone e non come strumenti, cerchiamo di capire da dove deve iniziare questo cambiamento di visione.
Il primo step come sappiamo tutti è la selezione, quindi ti chiedo, per un servizio definito di qualità, quanto impatta una selezione di valore?

La selezione del personale è – spesso – il primo contatto del candidato con il mondo del lavoro. Funge da ponte tra domanda e offerta del lavoro. L’obiettivo di questo processo è quello di garantire al cliente “la persona giusta per il posto giusto”.

Ritengo doveroso dire, tuttavia, che in questo percorso tra il dire e il fare c’è di mezzo un oceano. In riferimento alla selezione esiste una cultura del “che ci vuole a trovare una persona disponibile e vogliosa di lavorare. Ora chiedo ad amici, conoscenti, con il passaparola di certo troviamo velocemente qualcuno che ha bisogno di lavorare”. Questo – sommariamente – ciò che si pensa sulla selezione del personale.

Il bisogno è un elemento, ma non il solo e neanche il più importante, a volte.

Questo è quello che vogliamo trasmettere ai nostri partner e clienti. Il nostro significato di valore della selezione: andare oltre il bisogno, oltre il “semplicistico e superficiale”.

Perché è questo che poi che farà della selezione una selezione di valore e di successo. Selezione di valore e di successo, significa clima e produttività del cliente di valore e di successo.

I candidati, che poi diventano i neo-assunti sono un fondamentale mezzo di comunicazione, branding e reputazione per il cliente. Non si sfugge da questa legge di mercato. E nostro compito è farne cultura con i committenti, affiancarli e facilitarne la riuscita.

Quali elementi dovrebbe avere quindi avere una selezione di valore?

Una selezione di valore è quella che nasce e si sviluppa in forma integrata e sistemica con il cliente.

I suoi valori diventano i nostri e noi li ricerchiamo nei candidati, futuri collaboratori. Si fonda su principi di fiducia, autenticità e responsabilità tra le parti coinvolte.

Rappresentare tutto questo in un processo mediato e facilitato da consulenti senior esterni, che curano tutte le fasi con professionalità, qualità, conoscenza delle dinamiche relazionali e personali, rende tutto più attento e ottimizzato.

Si convoglia, poi, verso un unico obiettivo: aumentare la produttività e migliorare le performance aziendali (per il cliente). E soddisfare dei bisogni, delle motivazioni ed obiettivi (per il candidato/lavoratore).

L’elemento di criticità più comune che mi ritrovo a gestire con i clienti, quando si negozia sul servizio, è il fattore tempo. Si, è vero, il processo così potrebbe tendere ad aumentare: reclutamento, selezione, presentazione al cliente, colloquio con il cliente, offerta, accettazione offerta, avvio pratiche burocratiche di assunzione, inizio attività. Lette o elencate così può sembrare tanto. E inutile. Ma qui rientra la capacità del professionista delle Risorse Umane di far capire che è tempo “investito” e non “sprecato”.

L’aspetto economico è sempre quello che più interessa l’imprenditore, quindi nonostante l’aumento dei tempi del processo quali sono i benefici economici che porta una selezione di questo tipo? Dove l’imprenditore può andare a recuperare gli eventuali “costi” in più?

Questa domanda si aggancia perfettamente alla conclusione del precedente scambio. Quanto di più costa – in termini economici e anche di tempo – ad un imprenditore, General Manager ed alla struttura in generale il continuo e costante ricambio di personale?

E quanto spesso – purtroppo – ci si trova a dover gestire un costante turn-over di personale?

Queste solo alcune delle sostanziali riflessioni da fare. Il costo e il tempo della selezione è uno degli elementi che impatta sull’engagement a lungo termine del personale. Uno degli elementi perché, come ho detto anche in occasione dell’Hospitality Day, è necessario che ogni azienda, organizzazione osservi e consideri anche quali altri strumenti di sviluppo e crescita aziendale ha – o non ha – a disposizione. Tra questi le politiche di welfare aziendale attivate, i programmi di formazione definiti, i percorsi di coaching avviati.

Hai citato 3 elementi fondamentali il welfare, la formazione e il coaching. Partiamo dalla formazione, che ruolo gioca all’interno di un inserimento nel mondo del lavoro?

Fondamentale. La formazione è un vero e proprio asset aziendale, un parametro distintivo per le Learning Organization che oggi sono quelle destinate a “durare nel tempo”.

Fin troppo esclusa – ad oggi – dai tavoli strategici dei board aziendali, ma davvero tra le iniziative strategiche a maggior valore aggiunto. I bisogni soddisfatti di conoscenza, apprendimento collaborativo, group thinking, disegno di carriera possono essere – spesso – più ingaggianti della retribuzione stessa. L’uomo è tale perché ha e desidera sapienza e relazione.

L’Azienda deve riconoscere questo elemento distintivo dell’umanità dell’uomo e deve prendersene carico. Noi come società di consulenza esperta in tema formazione e processi psicologici e umanistici, ci poniamo al fianco del nostro cliente per facilitare l’avvio e gestione di questi percorsi.

Quale è la differenza sostanziale tra la formazione e il coaching?

La formazione che eroghiamo noi è un formazione “soft”, fondata non sullo sviluppo di abilità tecniche, bensì su competenze comportamentali. Si realizza e concretizza in sessioni/workshop che possono variare da una a tre giornate “d’aula”.

La finalità è condividere e sperimentare modelli, tecniche e metodologie utili a poter gestire situazioni tipiche del nostro quotidiano lavorativo. Il tema è condiviso con il cliente, la progettazione ed erogazione dello stesso è a cura del formatore esperto.

Il coaching è invece un percorso che va ad “livello + 2” di profondità. Si parte dal “qui ed ora” in cui è la persona che si incontra (coachee) e da lì si costruisce insieme il percorso più efficace per la realizzazione dei suoi piani professionali. Il percorso si sviluppa lungo un arco temporale più ampio, con cadenze per lo più quindicinali tra un incontro ed un altro per dare il tempo – al coachee – di sperimentare ed assimilare – i concetti affrontati in sessione (come accade poi anche per il counseling psicologico).

Lo hai citato in precedenza e adesso se ne sente tanto parlare, cosa sono esattamente le politiche di welfare aziendale e quali sono le giuste politiche che un’azienda dovrebbe mettere in atto?

Quando parliamo di sviluppo e consulenza organizzativa parliamo anche di aumento della produttività dell’azienda. Il personale, ogni singolo lavorate impatta sull’aumento o meno di questo indice. Il valore dell’aumento è dato dal quanto “sta bene” e “si sente ingaggiato” con l’Azienda.

La sicurezza fisica e psicologica devono essere un “TO HAVE” per le Aziende.

Più percepisco benessere e sicurezza, meno tensione e stress fisico ed emotivo produco, più lavoro al meglio che posso. Questa equazione è per me fondamentale.

Il welfare aziendale è quello strumento che può permetterci di attivare percorsi, programmi e servizi volti proprio al miglioramento delle abitudini e delle esperienze a maggior valore per l’individuo. Le iniziative possibili sono molte e le valutiamo di volta in volta con il cliente in base alle sue necessità ed il suo contesto specifico.

Unitamente a servizi più “tradizionali” quelli più specifici che proponiamo noi in Place&People Hub sono volti alla prevenzione del benessere con particolare riferimento a servizi di Counseling aziendale, prevenzione del disagio lavorativo e dello stress (per individui e organizzazioni), facilitazione mindfulness, yoga, pilates, iniziative che possono stimolare la condivisione, il divertimento ed il sorriso.

Potrebbe interessarti...

Spesso durante le consulenze l’albergatore di turno ci rivolge alcune domande ricorrenti, le prime che vengono formulate sono quelle introduttive,…
Nei precedenti articoli abbiamo compreso quanto operare un buon controllo di gestione sia importante per definire le azioni strategiche da…