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Si conclude la seconda tappa del tour dedicata alla scoperta dei nuovi servizi Playhotel Next. Un incontro denso di spunti, quello di Villa Olmi, che ha visto la partecipazione di molte eccellenze dell’ospitalità toscana.

Il modello economico è cambiato. Oggi, ogni struttura, per quanto storica e ben avviata, dovrà iniziare a pensare a sé stessa come a una start up innovativa e agire di conseguenza” – le parole introduttive di Vincent Spaccapeli, giornalista e moderatore, potrebbero essere utilizzate come leitmotiv dell’incontro.

Dello stesso avviso Giancarlo Carniani, General Manager Toflorence Hotels, padrone di casa, innovatore, profondo conoscitore del network ospitalità toscano: “I cambiamenti oggi in atto ci impediscono di fare previsioni certe: il futuro è costellato di punti interrogativi.” La possibile soluzione, secondo il manager, può essere individuata in un diverso atteggiamento imprenditoriale: flessibile, fluido, pronto ad accogliere con tempismo le novità e ad abbracciare il cambiamento.

Sentimento condiviso da Andrea Papa, CEO Playhotel Next, che, nel primo intervento, relativo alla storia e ai valori di PHN, ha sottolineato la necessità di evolversi costantemente come fatto dalla sua azienda negli ultimi 2 anni,  e individuare soluzioni al passo coi tempi. L’azienda romana, nata con l’outsourcing, negli anni ha ampliato la sua offerta di servizi, fino ad arrivare, oggi, a presentare una nuova forma di consulenza flessibile e snella, adatta, per l’appunto, a rispondere alle criticità odierne: il Performing Management.

In un clima di radicale cambiamento, come mantenere salda la propria identità? Ci risponde sempre Papa a chiusura del suo intervento, ricordando come un’azienda contemporanea non possa prescindere dal considerare i valori e l’etica alla base del proprio modello di business.

Ma quali sono le sfide a cui l’albergatore di oggi è chiamato a rispondere? Cos’è cambiato?

Vinicio Borsi, General Manager Playhotel Next, entra nel vivo delle argomentazioni tecniche, con un’interessante dissertazione sul profilo dei clienti che verranno: nativi digitali, in cerca di esperienze custom, abituati all’esplorazione multidevice, con centinaia di touch points a disposizione. 

Intercettare la clientela in un mercato nuovo, granulare e personalizzato – spiega Borsi – è possibile solo al fianco di un partner esperto, che sappia integrare strumenti quali sito, crm, be, rms e utilizzi l’intelligenza artificiale per produrre dati nuovi, utili a definire strategie predittive mirate.

Concorda Stefano Sciamanna, CMO Lybra Zucchetti, che introduce il pubblico ad un nuovo e più elaborato approccio alla raccolta ed elaborazione d’informazioni, incentrato sulla domanda e capace di combinare dati su voli, eventi, tour operator, tariffe competitors, dati pms.

La tecnologia è l’unica risposta alla crisi?

Ovviamente no. La valorizzazione della componente umana è altrettanto fondamentale, indispensabile per motivare i gruppi di lavoro in Hotel e creare la guest experience perfetta. Ce ne parla Francesco Papino, Direttore Esecutivo Playhotel Next, in un sentito  intervento relativo all’importanza della formazione dei team operativi, oggi chiamati a padroneggiare nuovi e sempre più stringenti protocolli di sanificazione.

“La formazione” – specifica Papino – “ha un valore che esula dalle questioni prettamente tecniche: permette di coordinare il team in maniera ottimale, creando unità, armonia, fiducia reciproca. Ci permette di esprime al meglio i valori aziendali, aspetto determinante e spesso trascurato dall’area operativa di molte imprese”.

Si resta in tema guest experience con il piacevole intermezzo di Andrea Mucciarelli, CEO Note del Chianti, che ci racconta la sua proficua collaborazione con diverse strutture ricettive nella creazione di fragranze customizzate per gli l’hotel e nuove linee cortesia a basso impatto ambientale.

Si chiude con un tema caldo, quello dei costi e dei ricavi con i due interventi di Nicola Seghi, Business Evangelist di Simple Booking e Marco Rossi, Hotel Consultant Playhotel Next. Se, da un lato, l’acquisizione di sistemi Booking Engine può aiutarci ad attrarre, raggiungere e convertire nuovi ospiti, dall’altro – per ottenere reali guadagni – avremo bisogno di un controllo ottimizzato dei costi di gestione.

“L’incremento della disintermediazione rende necessari nuovi criteri di misurazione, visualizzazione e ottimizzazione dei costi” – spiega Rossi – “C’è bisogno di un’attività prospettica costante e continua, gestita da un partner Profit Manager capace di lavorare al fianco dell’albergatore”.

Le ultime battute spettano a Papa, che chiosa sull’unicità del Performing Management, una consulenza che mixa sapientemente principi economici, finanziari e tecnici al fine di ottimizzare gli indicatori costo/ricavo di ogni reparto operativo. 

Cosa emerge, in conclusione, dall’incontro fiorentino? La necessità di guardare all’innovazione con occhio strategico, ampliare gli ambiti di intervento in accordo ai trend di mercato, valorizzare la componente umana. 

Una formula che Playhotel Next fa propria e che permette, alle strutture clienti, di ottenere grandi risultati, come evidenziato da Paolo D’Antuono, Hotel Concorde, Nicola della Puca, Fly Decò Hotel, Davide De Pascale e Marco Lazzari, Smart Hotel – intervenuti a presentare le proprie case history di successo come partner Playhotel Next.

Appuntamento a settembre con una nuova tappa, che darà modo di approfondire altri aspetti della rinnovata offerta Playhotel Next: Riqualificazione energetica e strutturale, Sostenibilità, Information Technology e Comunicazione, per azioni ad ampio raggio che contemplano ogni aspetto della gestione alberghiera.

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